Come la giusta illuminazione ci mantiene in salute

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Per proteggere la nostra salute dovremmo stare attenti alla giusta illuminazione in ogni ora della giornata e per ogni attività che svolgiamo.

Nel nostro organismo esiste una sorta di orologio, il Ritmo circadiano, che scandisce la giornata a seconda della luce che riceve dai nostri occhi. Se il ritmo non è stabile, col tempo possono sorgere vari problemi alla nostra salute mentale e fisica, al nostro umore e alla nostra produttività.

Rimanere immersi sempre nella stessa tonalità luminosa durante tutta la giornata – sfalsa il nostro ritmo biologico interno. A lungo andare provoca disturbi del sonno e malattie anche molto gravi, come la depressione. Non a caso tutto ciò è dimostrato nei paesi nordici, dove si registra un tasso di suicidi più alto in inverno, proprio nei sei mesi in cui le ore di luce sono quasi nulle.

 

Come salvaguardare la propria salute

 

 

I primi segnali di una scorretta illuminazione ci arriva dagli occhi. Al giorno d’oggi sono tantissime le persone che iniziano a soffrire di fotosensibilità e calo della vista. Spesso gli errori risiedono nella scelta delle tonalità di illuminazione negli ambienti in cui si passa la maggior parte del tempo. Ma anche nella prolungata esposizione agli schermi di pc e smartphone.

 

Per salvaguardare la propria salute mentale e fisica è importante partire proprio dagli ambienti in cui passiamo più tempo, come la casa e l’ufficio. Per essere sicuri di arredare le stanze con la luce giusta è sempre meglio fare affidamento su un consulente illuminotecnico preparato e che sappia consigliarvi l'illuminazione ottimale per ogni ambiente.

 

La condizione ideale sarebbe quella di trascorrere il maggior tempo possibile in ambienti illuminati da luce naturale. Ma purtroppo ciò è quasi impossibile in molte case e uffici dove le superfici con vetrate sono limitate. Quindi bisogna tenere presente alcuni dettagli nella vita di tutti i giorni per poter fare in modo che la luce a cui siamo sottoposti non ci danneggi.

 

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Angolo di una camera buia con arredamento marrone, divano verde e vetrata colorata. Fonte: Pexels

 

Assecondare la luce naturale e le sue variazioni

 

Affinché l’orologio biologico del nostro corpo riesca a mantenere ritmi regolari bisognerebbe riuscire a simulare l’evoluzione della luce durante le varie ore del giorno. Le lampade a Led sono le più indicate perché possono essere regolabili di intensità, permettendo di modificare manualmente la luminosità in base all’orario e all’attività da svolgere. Un’altra alternativa potrebbe essere quella di utilizzare un sistema di illuminazione a strati, in questo modo ci saranno varie fonti di luci provenienti da varie altezze della stanza da accendere e spegnere a piacimento. Ultimamente poi, grazie alla tecnologia a Led è possibile ricreare il ciclo naturale del sole con degli apparecchi che illuminano i vari ambienti in modo omogeneo e naturale.

 

 

Evitare luci a Led bianche

 

La tecnologia a Led ormai si va diffondendo velocemente. Essendo più flessibile negli usi e nelle ad tonalità, oltre a fornire un buon risparmio energetico, sono considerate le luci del futuro. Da uno studio pubblicato sul Journal of Environmental Management è stato scoperto che la luce bianca delle lampadine influenza negativamente la produzione di melatonina dell’organismo. Infatti la produzione di questa sostanza è strettamente correlata proprio alle proprietà della luce a cui si è esposti ed è stato appurato che in particolare la lampadina a Led di luce bianca sopprime la melatonina a un tasso 5 volte superiore a quello degli altri tipi di lampadine.

 

 

Tonalità calde o fredde?

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Locale moderno con lampadine a led, sgbelli e panche. Design in legno, quadri appesi a soffitto e clienti sullo sfondo. Fonte: Pexels

 

La regola universale è di usare solo luce calda in casa. La luce calda produce meno raggi UV rispetto alle lampadine con luce bianca e fredda, la quale affatica la vista e può arrivare a dare sensazioni di rintontimento e capogiro.

 

 

Consigli per leggere e studiare in sicurezza

 

Arredare casa con la giusta illuminazione ed evitare il più possibile la luce artificiale e fredda non basta. Soprattutto quando si legge, si studia o si lavora - o semplicemente se si passa troppo tempo davanti al pc o al cellulare- gli occhi diventano molto sensibili alla luce e si affaticano facilmente. In questi casi ci sono alcuni accorgimenti che possono fare la differenza:

 

  • esami oculistici regolari;
  • usare gli occhiali da sole, possibilmente polarizzati e rivestimento antiriflesso;
  • se si portano gli occhiali da vista, che siano antiriflesso e che riflettano la luce blu dei dispositivi elettronici;
  • evitare di affaticare gli occhi leggendo in luoghi bui;
  • regolare la distanza degli occhi dal Pc, libro, cellulare;
  • avere una luce alle spalle e non sospesa sulla testa quando si legge;
  • utilizzare la modalità lettura quando si utilizzano dispositivi elettronici.

 

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